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villaggio di babbo natale
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Gloria ai nostri eroi di quel mondo di sogno

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Gloria-agli-eroi-del-mondo-di-sogno1Chiama spesso e volentieri dalle 23 in poi, ma non perché intende disturbare, è solo che intorno a quell’ora si rilassa e si gode un po’ di meritato riposo dopo una giornata piena di lavoro, studio, tribunali, sentenze, appuntamenti, stress. Chiama intorno a quell’ora perché prima di andare a dormire non ce la fa proprio a non pensare al suo Martina che milita con orgoglio in Lega Pro dopo una scalata di successi iniziata sui campi polverosi della Promozione sei anni fa. La sua passione viscerale per questo sport gli fa superare tutte le avversità e, pur essendo umorale come tutti i geni affetti, dice lui da bipolarismo, non riesce proprio a non amare quella maglia e quei colori biancazzurri, non riesce proprio a non amare la nostra città. Oggi va tutto male, domani potremmo andare in serie B. E’ la parte bella dei sogni. E’ più forte di tutto il presidente. L’avvocato Donato A. Muschio Schiavone è un folle che investe sul calcio perché soprattutto di questi tempi investire nel calcio significa rimetterci e basta. Ma vallo a spiegare a chi sa solo criticare infischiandosene dei sacrifici che si fanno per tenere in vita, diciamolo pure, questo “giocattolo”. E’ il “giocattolo” di tutti e ci fa sentire importanti, vivi, fieri, altezzosi. Ci fa parlare nei bar, nelle piazze, inorgoglisce, crea socialità, aggregazione, rafforza il nostro senso di appartenenza, unisce perché lo sport ha dei super poteri, è un divertente toccasana. Mi chiamava anche ieri sera il presidente Muschio semplicemente per dirmi che era stato colpito da un libro sbirciato nella libreria “Storie in corso” di Martina Franca dal titolo “Gloria agli eroi del mondo di sogno”. Lo aveva acquistato. E’ un libro scritto dal martinese Giancarlo Liviano D’Arcangelo, un racconto fantastico di un universo mitico, quello del calcio. Mi diceva: “Sandro mi hanno molto colpito alcuni passaggi”. E al mio sentiamoli, con un filo di emozione leggeva: “Lo sport più bello del mondo. Competizione, gloria, illusione, fallimento, speranza, ribaltamenti improvvisi del destino apparente. Emozioni compresse in novanta minuti”. Ed ancora: “Proprio come tutti i mondi di sogno, anche il calcio ha i suoi principi eroi, i depositari dell’epica. Campioni resi mitici da vittorie indimenticabili”. Chiosava dicendomi: “Così voglio i miei ragazzi”. Prima di salutarci per gli auguri di Pasqua pensai: “Questa è una di quelle notti in cui potremmo andare in serie B”. Una esplosione di contagioso entusiasmo frutto di un’ardente passione.

Sandro Corbascio

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