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Idealista accusa: “Paghe da fame ai consulenti”

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Paghe da fame per i consulenti. E per gli incarichi esterni si sperpera”. Torna al parlare il movimento politico “IdeaLista” e stavolta interviene sulla questione dell’albo dei consulenti tecnici. Si punta il dito sulle paghe “misere” stabilite dalla delibera (n. 94 dell’11/03/2015) e si prende in mano la calcolatrice per capire le spese aggiuntive che ogni professionista è costretto ad affrontare.

Sfogliando le pagine della delibera – evidenziano da IdeaLista – si può leggere che i tecnici che, malauguratamente, decidano di iscriversi a tale albo saranno retribuiti con un onorario onnicomprensivo fisso che varia dai 20 € per diagnosi di animali e 30 € per le avarie comuni, ai 250 € per le valutazioni idrogeologiche. Ma se un professionista, per una perizia, spende dai 30 € ai 70 €, ci dovrebbe mettere pure il resto? Inoltre, il governo centrale ha imposto che la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione debba essere realizzata in formato elettronico e chi non possiede il software per inviare le fatture elettroniche deve rivolgersi ad un ragioniere o commercialista che la effettuino per conto loro. Perciò un tecnico, che magari effettua poche pratiche per conto della PA e, quindi, non ha acquistato il software, deve sostenere un’ulteriore spesa per poter fatturare”.

Da questa analisi, il passo è breve per consultare l’elenco della spesa e per accusare l’ammistrazione di eccessivo sperpero dei danari pubblici. “Ci vengono in mente – concludono da IdeaLista – i 64.000 € che questa amministrazione ha conferito a esterni per redigere il nuovo PUG, incarico ritenuto illegittimo dal Consiglio di Stato, i 25.000 € conferiti per inutili tutoraggi, i 40.000 € conferiti per la redazione di un Piano di Rigenerazione Urbana che non risolve nulla e che, anzi, risulta essere una semplice copia dell’ormai datato PRG vigente.Per incarichi esterni questa amministrazione regala decine e decine di migliaia di euro e, invece, impone prezzi da fame ai nostri professionisti?”.

E se proprio si deve parlare di spese e risparmio, vale la pena tornare sulla questione dei mobili del centro servizi. L’amministrazione ha chiesto ai cittadini di regalare per la struttura mobili inutilizzati. Più di qualcuno ha sorriso, consapevole che la spending review va fatta su altre questioni e su altri capitoli. C’è bisogno di dire quali?

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