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villaggio di babbo natale
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PAOLA: un SEME nella traccia di DIO

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Questo periodo non lo dimenticheremo facilmente, anzi, sicuramente rimarrà impresso nella nostra memoria e nel nostro cuore per sempre. A noi uomini ormai invincibili, liberi di decidere, fare e ottenere tutto quello che programmavamo e volevamo, sempre in giro per il mondo senza confine alcuno, qualcosa di infinitamente piccolo e sconosciuto ci ha fermati, relegati in casa, tarpato le ali, causato dipartite: dolorose, solitarie, innumerevoli. Il tutto è stato accompagnato, sin da subito, da un fiume di parole, di consigli, di speranze, di preghiere. Ci si è sentiti uniti, come non era successo mai, prima con i connazionali, poi con il mondo intero. C’è chi ha affermato con convinzione che ne usciremo diversi, più buoni, meno egoisti, più rispettosi.

Noi, Paola, sicuramente orfani, orfani di te.

Le ultime ore della tua vita sono coincise con la Pasqua, con la Resurrezione, poi il “Passaggio”, dopo pochi giorni, eri nelle Sue braccia. Il piccolo e sconosciuto essere che ora semina terrore, non è stato la causa, no, tutto è avvenuto all’improvviso. Avrei voluto che tutto si fermasse, per rispetto, perché sembrava che nulla avesse più senso, nulla aveva più importanza, perché una vita non c’era più!

Attoniti, increduli, afflitti, tutti hanno sentito dal profondo del cuore il bisogno di dare parola ai loro ricordi, di dedicarti un pensiero…è stato un susseguirsi di messaggi, di post, di condivisioni: politici, colleghe, genitori, piccoli alunni, uomini e donne che sono diventati tali perché hanno avuto la fortuna di nutrirsi dei tuoi insegnamenti e del tuo affetto, religiosi e religiose, che hanno sottolineato la grandezza della tua anima cristiana e la tua generosità, amiche, amici, parenti degli alunni hanno ricordato la Maestra, tutti…era un fiume in piena che scorreva sulle pagine dei social, un susseguirsi di foto, immagini e pensieri per te.

Per te, così riservata, così discreta, “sempre presente, ma sempre all’ultimo banco, perché le persone grandi, non hanno bisogno di essere in prima fila”, così ha detto il tuo parroco.

In ogni scritto, in ogni commento emergono tutte le tue doti: professionalità, dedizione, preparazione, affetto, sincerità, amorevolezza, comprensione, attenzione all’altro, capacità d’ascolto, saggezza, conoscenza, rispetto per le persone, senso di giustizia, coerenza…quante volte questi ultimi argomenti, questi valori, sono stati oggetto delle nostre conversazioni, del nostro desiderio che nel…mondo venissero considerati, attuati, rispettati.

I pensieri per te, le preghiere, il sapere e gli insegnamenti di vita donati ai tuoi alunni, i libri che hai scritto, la tua solidarietà che ha permesso ai piccoli del Kenya di veder rispettati alcuni dei loro diritti, i tuoi figlioli … tutto questo, e tanto altro ancora, mi danno la certezza che non siamo un soffio, non è assolutamente vero che siamo niente, no, siamo tanto, siamo tutti… “Come bambini sulle tracce di Dio”.

Siamo semi, Paola, e i semi portano frutti, e i tuoi sono stati, sono e saranno sempre maturi e capaci di nutrire chi ti ha voluto e ti vorrà sempre bene!

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